Quando è bene prendere la vitamina D3?
D3VIS è un integratore alimentare da assumersi, previo parere medico, come supporto alla prevenzione e riduzione delle carenze di vitamina D.
Bassi livelli di tale micronutriente possono essere dovuti a:
- riduzione dell’assunzione e/o dell’assorbimento con la dieta;
- scarsa esposizione al sole;
- diminuzione della sintesi endogena;
- aumento del catabolismo epatico;
- resistenza dell’organo terminale.
La carenza di vitamina D3
La carenza di vitamina D è spesso riconducibile a una ridotta consapevolezza del fatto che una moderata esposizione al sole è la principale fonte di vitamina D per buona parte degli esseri umani.
Infatti, pochissimi alimenti la contengono naturalmente e quelli fortificati sono spesso inadeguati a soddisfare il fabbisogno.
In linea generale, le carenze di vitamina D sono asintomatiche e le manifestazioni insorgono quando il deficit è molto importante.
Bassi livelli di questa vitamina possono ripercuotersi su ossa, muscoli e articolazioni e, come rivelano alcuni studi preliminari, potrebbero anche essere associati a un aumento del rischio di cancro.
Inoltre, la vitamina D sembra avere effetti immunomodulanti ed eventuali deficit sono associati a un maggiore rischio di malattie autoimmuni e, potenzialmente, infettive. E ancora, l’infiammazione è sempre più riconosciuta come un fattore che contribuisce alla patogenesi di varie malattie e la vitamina D modula la produzione di citochine infiammatorie.
Bassi tenori della vitamina D possono poi essere all’origine di sintomi neurologici come contrazioni muscolari involontarie, stati confusionali, difficoltà a pensare chiaramente, stanchezza, ansia e disturbi del sonno.
Infine, sembra che bassi livelli della vitamina possano compromettere il metabolismo del glucosio, mentre alcuni studi osservazionali li ricollegano anche a malattie cardiovascolari.
Vitamina D3 o vitamina D2?
Secondo quanto apparso in una pubblicazione del 2012 su The American Journal of Clinical Nutrition, la vitamina D3 sembra essere più efficace nell’aumentare le concentrazioni sieriche di 25(OH)D, forma di vitamina D in circolo nel sangue, rispetto alla D2 e, quindi, la vitamina D3 potrebbe potenzialmente diventare la scelta preferita per l’integrazione.
Controindicazioni: gli integratori alimentari a base di vitamina D3 sono controindicati in caso di ipersensibilità al colecalciferolo, ipercalcemia, ipercalciuria, calcolosi renale e depositi di calcio nei reni.
Avvertenze: gli integratori alimentari non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Non superare la dose massima giornaliera consigliata. Conservare in un luogo fresco ed asciutto evitando l’esposizione a fonti di calore.