Perché assumere integratori alcalinizzanti?

“L’assunzione di sali minerali alcalinizzanti, per Robinson Crusoe, il personaggio del romanzo di Daniel Defoe, naufrago in un’isola e per dodici anni completamente solo, poteva non essere una necessità: bere, mangiar sano, una mente serena, l’assenza di “vizi” o dipendenze, lo spingevano sicuramente verso una benefica alcalinità.
Per noi “cittadini”, inseriti in un contesto sociale che, globalmente, definirei “fortemente acidificante”, ricorrere ai sali minerali alcalinizzanti è, oltre che una scelta, molto spesso una necessità. Non sempre si riesce, malgrado l’attenzione posta a questa questione, ad alcalinizzarsi; non ci si fa perché ci sono tante, troppe, spinte acidificanti, nella nostra società così inquinata.
Dovremmo mangiare tante verdure ma alcune considerazioni si rendono d’obbligo: per mangiare tante verdure occorre che piacciano, che il nostro intestino le “accetti” (a causa del loro elevato apporto di fibre, molte delle quali indigeribili, come la cellulosa), che si abbia il tempo per cucinarle, che si possano trovare biologiche e, una volta trovate biologiche, che ci si possa permettere di acquistarle, visto i costi più alti degli alimenti biologici.
Per la frutta, che comunque per qualcuno può risultare lievemente acidificante, valgono le stesse considerazioni, se si eccettua il fatto che non richiede tempo per essere cucinata, dato che viene mangiata così com’è. Inoltre, essendo ricca di zuccheri, è bene non esagerare, specialmente da parte di chi soffre di diabete o di chi è sempre in lotta con il sovrappeso.
Non si riesce ad alcalinizzarsi con la sola attività fisica perché o viene praticata poco o viene praticata troppo.(…)
I sali minerali alcalinizzanti hanno la prerogativa di rifornire di ioni alcalinizzanti il nostro organismo (sodio, potassio, calcio, Magnesio, manganese, ferro, ecc..).
La loro innocuità è assoluta, in quanto non sono dotati di azione farmacologica diretta; gli ioni che liberano vengono usati così come sono, senza necessità di metabolizzazione alcuna, a livello epatico.
Le dosi consigliate nei trattamenti alcalinizzanti sono innocue, anche per i reni, su cui peraltro esercitano un’azione positiva, grazie proprio al loro effetto alcalinizzante, che ne migliora il funzionamento.”
Tratto da “Vivere alcalini, vivere felici” di Andrea Grieco.

Vivere alcalini vivere felici

Considerando poi che lo stress risulta un fattore fortemente acidificante, possiamo capire meglio la necessità di un’integrazione alcalinizzante, al giorno d’oggi, con la vita frenetica che spesso viviamo.
Ci sono molte pratiche che tendono ad alcalinizzare e con cui possiamo arricchire la nostra quotidianità: lo yoga, la meditazione, i massaggi, l’agopuntura, il tai chi, una semplice camminata nella natura, etc…
Ma rimane sempre l’immensa spinta acidificante in cui siamo immersi, tale da rendersi necessaria l’assunzione di piccoli grandi aiuti per la nostra salute alcalina.