Connettersi con noi stessi per vivere meglio

Cambiamento, buoni propositi, obiettivi, migliorarsi, prendersi cura di sé. Si sente e si legge sempre tanto di questi argomenti; spesso siamo bravissimi nella teoria ma poi nella pratica falliamo. Arriviamo a sapere per filo e per segno cosa dovremmo fare per star meglio, ma poi cadiamo nelle solite abitudini nocive. 

Perché a volte è così difficile fare il meglio per noi?

Sappiamo benissimo che dovremmo dimagrire per stare meglio, o iniziare un percorso di attività fisica; oppure può capitare di dover affrontare una qualche questione personale con un amico o un partner ma poi alla fine evitarlo sempre perpetuando vecchie e difficili dinamiche.Questo accade perché dentro di noi ci sono tante forze che agiscono e che rendono automatici tanti comportamenti che a volte risultano essere distruttivi, non perché abbiamo in noi chissà quale mostro cattivo, ma perché in realtà dentro di noi regna il caos.

Una marea di desideri, aspettative, progetti, ansie, paure, condizionamenti, giudizi, …. che chiede a gran voce di essere vista e armonizzata.

Un po’ come se dovessimo sistemare una cantina dove per molti anni è stata accumulata una grande quantità di oggetti; alcuni utili, altri non più, come spesso succede nelle cantine delle nostre case, ma tutti sicuramente da ripulire e riordinare, facendo un bell’ inventario di quello che c’è e quello che manca. Questo è quello che dovremmo fare con il nostro mondo interiore, se non vogliamo che il rumore e la frenesia del mondo esterno ci travolga. 

Quali sono i primi passi da poter fare? 

Solo fermandoci e osservandoci possiamo riuscire a valutare le proprie priorità, scoprendo quello che davvero vogliamo essere e/o avere, e soprattutto possiamo riuscire a trovare la centratura e l’energia giuste per fare il primo passo nella nostra direzione, non quella dove siamo trasportati automaticamente, ma quella che scegliamo consapevolmente in base ai nostri valori e desideri più autentici. Una procedura semplice ma non facile, che spesso richiede l’accompagnamento di una figura professionale ( parlo di Life coach o counselor), ma che possiamo iniziare regalandoci uno spazio quotidiano di “vuoto”. 

Piccoli grandi consigli: 

Semplici scelte consapevoli possono essere utili: scegliere di mangiare da soli per una volta invece che in compagnia, per potersi immergere totalmente nel momento presente e gustarsi del buon cibo, magari anche salutare, spegnendo la mente almeno per quei 15 minuti; oppure decidere di rinunciare al telefono per qualche ora, concedendoci qualche momento senza squilli o distrazioni dal famoso “qui e ora”.

Il “qui e ora” che è l’unico punto di partenza per qualsiasi presa di coscienza. 

La soluzione a portata di mano 

La chiave per attivare un processo di trasformazione è proprio questa: regalarsi un po’ di tempo per “essere”, invece che mantenere la concentrazione sempre e comunque sul “fare” e uscire dalle continue sollecitazioni che subiamo dal mondo esterno. Sarà allora che spontaneamente nasceranno nuove intuizioni, spazi di consapevolezza, modi più creativi e funzionali per avvicinarsi al proprio benessere e al proprio mondo interiore.

Si sa, difficile è fare il primo passo; ma qualcuno di importante una volta disse: “quando cominciai il viaggio scoprii quanto sarebbe stato tremendo non averlo mai iniziato”. 

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