Il vantaggio della respirazione lenta e regolare
Per fortuna però, lo stretto legame della respirazione con i centri emozionali del cervello, possiamo “sfruttarlo” a nostro vantaggio: l’abbondanza di informazioni associate all’atto respiratorio che arrivano al cervello sono tante e tali che, concentrandoci sul respiro, possiamo percepire l’aria che entra e che esce dalle narici, l’addome e il torace che crescono inspirando e si svuotano espirando. Da queste semplici facoltà derivano la maggior parte di esercizi respiratori dai più antichi ai più moderni, basati su saggezze millenarie e sulle più recenti ricerche scientifiche. Una respirazione consapevole diventa anche più lenta e profonda, capace di stimolare il sistema nervoso parasimpatico (che rilassa l’organismo), e anche l’attività del nervo vago, che controlla numerosi organi interni. Respirando bene, quindi, il ritmo cardiaco rallenta e si regolarizza, la pressione sanguigna diminuisce, i muscoli si distendono. Effetti accentuati se, portando maggior attenzione alla fase espiratoria, ne aumentiamo l’ ampiezza. Alcuni studi dimostrano che una respirazione lenta e profonda provochi una maggiore ossigenazione dei neuroni, le cellule cerebrali, accompagnata da sottili variazioni chimiche che li renderebbero meno eccitabili, soprattutto nelle zone legate all’ansia.