Intestino e salute: il legame è indissolubile. Scopriamolo.

Che si parli di umore, di efficienza cognitiva, di malattie croniche, autoimmuni, infiammatorie o tanti altri aspetti di diverse patologie fisiche e mentali, lo sguardo della prevenzione si concentra sempre sul nostro intestino, a cui dovremmo garantire le migliori condizioni per svolgere al meglio i propri compiti.

Quali sono le condizioni ideali per l’intestino?

Essenzialmente due: semplicità a tavola e tranquillità nel mondo interiore.
Ormai numerosissime sono le ricerche che si concentrano sullo studio di questo complesso e a tratti misterioso organo, ed è ormai chiaro e certo quanto il livello della nostra salute psicosomatica dipenda da esso.
In particolare, studi su ultracentenari dimostrano che la longevità record delle persone che vivono nelle cosiddette zone blu ( Ogliastra in Sardegna, isola di Okinawa in Giappone, Isola di Icaria in Grecia, città di Loma Linda in California, penisola di Nicoya in Costa Rica) sia determinata anche dalla varietà ed equilibrio del loro microbiota, grazie a una dieta molto vegetale.

Cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale , anche noto come flora intestinale, è l’insieme dei microrganismi che vivono nell’intestino e che includono batteri, virus, funghi e altri microrganismi.
Svolge un ruolo fondamentale nella digestione, nell’assorbimento dei nutrienti, nella regolazione del Sistema immunitario e nella protezione contro i patogeni, ma si stanno scoprendo sempre nuove e più profonde ripercussioni sulla salute della sua buona qualità.
Oggi si parla di “microbiota revolution” per il cambiamento del nostro modo di concepire le malattie e la loro gestione che ruota attorno alle moderne conoscenza sul microbiota.

Anche l’antica saggezza dell’Oriente ne coglie l’importanza
In Oriente e nelle medicine orientali la pancia, dove ha sede l’intestino, è il centro dell’energia vitale dell’intero organismo.
La medicina cinese parla di Qi Hai (Qi è il nome che indica l’energia, Hai fa riferimento alla zona addominale).
I giapponesi indicano nell’ Hara (pancia) il baricentro fisico e mentale e la sorgente della vita.
La tradizione indiana individua della zona dell’intestino la localizzazione di uno dei primi chakra, legato alle emozioni e alla affermazione di sé.

Se hai cura della tua dieta, hai cura del tuo stato d’animo
Sempre più evidenza scientifiche dimostrano come il microbiota intestinale sia collegato a depressione e ansia; di conseguenza, sta prendendo sempre più forma un approccio terapeutico che si propone di trattare i disturbi della sfera psicologica anche attraverso l’alimentazione.
Una dieta ricca in carboidrati e cibi raffinati, povera di verdure e improntata su cibi precotti o comunque processati industrialmente, aumenta esponenzialmente il rischio di depressione.
Al contrario, un’alimentazione basata su verdura e frutta (non esagerando con quest’ultima a causa del carico glucidico), piccole porzioni, pesce, poca carne, assenza di bevande zuccherate e di cibi elaborati, promuove quella salute che passa da un sano equilibrio del microbiota intestinale.
Quest’ultimo sembrerebbe in grado di influenzare positivamente i livelli di triptofano ( indispensabile per produrre gli ormoni della felicità) e di acido chinurenico (neuorprotettivo).

Il respiro addominale che calma la mente
Diverse tecniche di meditazione raccontano i benefici di una respirazione consapevole che attivi il diaframma, il muscolo della respirazione, in modo da respirare “con la pancia”.
Concentrarsi su atti respiratori del genere, è un modo per agire contemporaneamente sul benessere sia intestinale sia cerebrale. Il risultato sarà la percezione di un benessere profondo.

Un aiuto in più per il benessere del nostro intestino
L’assunzione di alcuni ceppi di batteri intestinali ha dimostrato di contribuire al miglioramento del benessere generale dell’organismo, compreso quello psicologico.
I primi studi a questo riguardo sono stati condotti dai ricercati dell’Università di Cork in Irlanda, con la direzione del neuroscienziato Tedd Dinan, e dimostrano come alcuni ceppi batterici siano in grado di ridurre stress ed eccitabilità nervosa.
I più studiati risultano essere alcuni lattobacilli, come il rhamnosum, acidophilus e il Lactobacillus reuteri, che producono metaboliti quali acido 2-amminoisobutirrico, acido 4-aminobutirrico, dopamina, triptamina, poliammine e acidi grassi a catena corta, collegata serenità e a un maggior benessere mentale.

Dal microbiota dipende inoltre non solo il nostro peso forma (alcune specie batteriche ci fanno bruciare più calorie, altre ce le fanno accumulare), ma anche la nostra forza immunitaria.
Un microbiota ricco e vario ha un effetto positivo su tre aspetti: limitazione delle aggressioni batteriche, contrasto dell’ingresso di sostanze tossiche, produzione di cellule immunitarie specializzate.
La scienza parla addirittura di “sistema immunitario intestinale” facendo riferimento al fatto che l’ottanta per cento delle cellule immunitarie dell’organismo è presente proprio nell’intestino.

Infiammazione cronica e microbiota

Dal momento che tutte le malattie hanno una base infiammatoria cronica (cfr. “Infiammazione cronica silente, la vera causa delle malattie più diffuse” del Dott. A. Grieco), appare importante più che mai individuare le cause di tale stato infiammatorio.
Fra queste, un ruolo fondamentale appartiene al microbiota intestinale.
Se il nostro stile di vita maltratta ad oltranza il microbiota, questo indurrà uno stato infiammatorio che innescherà cambiamenti biologici alla base di malesseri e malanni vari.
É impossibile che resista a lungo una macchina biologica che viaggi sempre “su di giri”…l’infiammazione cronica è un “su di giri” continuo.
Abbiamo un corpo che è arcaico, che per milioni anni è stato abituato a vivere immerso nella natura, mangiando poco, con digiuni ricorrenti e occasionali minacce.
Oggi invece, quel corpo arcaico vive in un mondo moderno del tutto innaturale: estraneo alla natura, iper alimentato e immerso in stress continui.
Occorre ripartire da una rinnovata sensibilità, più vicina alla naturalezza e la semplicità delle cose, per spezzare questa corsa infiammatoria dannosa che passa anche dal nostro intestino, per la nostra salute in tutti i suoi aspetti.

Anche per gli antichi era l’origine di tutto
Il medico greco Ippocrate, padre della medicina, nel 400 a.C. affermava “tutte le malattie hanno origine nell’intestino”.
A farne un organo fondamentale per la salute è anche il Papiro di Ebers, un rotolo lungo 20 metri risalente al 1500 a.C. circa dove, insieme a informazioni mediche di vario tipo, si dice che le malattie provengono da un avvelenamento del corpo che origina dalla decomposizione degli alimenti nell’intestino.
Sono numerose le testimonianze di quanto il mondo egizio ritenesse importante l’intestino e la sua pulizia per corpo e anima. Anche la Medicina tradizionale cinese imputava al ristagno di feci l’origine di intossicazione dannosa per l’intero organismo.

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