Astaxantina e altri aiuti contro l’infiammazione

Astaxantina e altri aiuti contro l'infiammazione

L’Astaxantina è una molecola conosciuta principalmente per il suo forte potere antiossidante.

Appartiene al gruppo dei carotenoidi, più precisamente ad una sottofamiglia, le xantofille. Di recente, l’interesse della comunità scientifica nei suoi confronti è notevolmente aumentato, per le scoperte dei suoi numerosi benefici al nostro organismo.

Essendo la regina indiscussa degli antiossidanti, molecole capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi e di proteggere le nostre cellule (organi e tessuti) dal danno ossidativo, ne consegue che diventi capace anche di diminuire l’infiammazione, anch’essa conseguenza dello stress ossidativo.

Inoltre, l’astaxantina è in grado di ridurre notevolmente i marcatori dell’infiammazione: interleuchine e citochine pro-infiammatorie.

La sua azione anti infiammatoria si traduce in benefici per il corpo a trecentosessanta gradi.

Vediamo di capirne il perché.

Cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un meccanismo fisiologico innato attraverso cui l’organismo conserva la sua integrità e si difende da agenti patogeni, tossine, danni fisici, ma anche da anomalie endogene (interne all’organismo stesso).

Non ha quindi niente a che vedere con il concetto di malattia…anzi, è custode della salute, entro certi limiti. L’infiammazione è una risorsa fondamentale per la nostra stessa vita.

Senza un livello minimo di infiammazione camperemmo ben pochi giorni, non fosse altro perché i miliardi di batteri e virus che ci abitano prenderebbero inesorabilmente il sopravvento.

La vera salute non sta nell’assenza di infiammazione; un livello infiammatorio base, minimale, è indispensabile. E’ come uno stato di perenne allerta e vigilanza.

L’infiammazione è la parte operativa, salvavita, del sistema immunitario: favorisce l’autoguarigione e preserva l’integrità dell’organismo.

L’infiammazione ripara i danni ma li può anche creare.

Infiammazione cronica e malattie infiammatorie croniche, degenerative, neurodegenerative, autoimmunitarie, tumorali, sono diversi stadi di uno stesso processo: la disfunzione immunologica da iperattività della risposta immunitaria/infiammatoria.

L’infiammazione elimina il not self ma in questa operazione può arrivare a creare danni perché non ha un servofreno, un meccanismo a feedback che ne inibisca l’attivazione.

L’infiammazione cronica prepara il terreno della malattia.

Nasce per preservare il terreno della salute, ma poi questa operazione, se non riesce, nel tempo si tramuta in autoagressione.

Se si è in uno stato di infiammazione cronica silente non si è più sani, anche se le persone non se ne accorgono.

Come poter modulare l’infiammazione?

C’è una buona notizia: l’infiammazione cronica può essere modulata: un fattore di rimodulazione della spinta infiammatoria, ma non il solo, è rappresentato dall’alimentazione , che può essere causa di infiammazione ma anche la sua cura.

La corretta alimentazione, impostata su un consumo modesto di cibi glucidici e proteici che tenga il più possibile ferma l’insulina, è una via maestra per condurre l’infiammazione ai livelli benefici per i quali il nostro organismo l’ha pensata.

Mente lucida, aumento dell’energia psicofisica, aspetto più vitale, sensazione di piena appartenenza alla propria vita: queste sono le costanti di un regime alimentare che moduli, in senso normalizzante, l’infiammazione cronica silente.

alimentazione e salute astaxantina

Stress e infiammazione

Stress e Infiammazione sono un binomio che ha attraversato orizzontalmente il nostro sviluppo filogenetico come esseri umani. Lo stress è la risposta di adattamento a stimoli che tendano a disorganizzare i nostri equilibri omeostatici di mantenimento dell’integrità biologica.

L’infiammazione testimonia la vigilanza continua verso ciò che è estraneo o dannoso alla nostra struttura biologica. Quando stress e infiammazione sono eccessivi, per intensità e durata, insorge alla fine la malattia.

Il binomio stress/infiammazione è inscindibile: sono due facce di un’unica medaglia. L’ansia, le preoccupazioni continue, i pensieri tristi, le arrabbiature, le lamentele continue ed ogni pensiero che non sia di pace e amore universali provocano una iper-produzione di citochine.

L’alterata, eccessiva e continua produzione di citochine proinfiammatorie da stress cronico può andare a ledere le strutture interne dell’organismo stesso, come la matrice extracellulare, le pareti dei vasi sanguigni e le mucose, fra cui quella intestinale.

Nel cervello l’infiammazione interferisce con l’attività sinaptica, mettendo le premesse per lo sviluppo di problemi emozionali da quelli più leggeri, come un senso di continua inquietudine, di allarme di fondo, a quelli più gravi, che possono arrivare a patologie psichiatriche vere e proprie.

In una visione filogenetica, evoluzionistica, la risposta allo stress è un evento acuto a rapida scomparsa e, in teoria, ad altrettanto rapida scomparsa.

perla con astaxantina krill

Siamo fatti per affrontare stress occasionali, ma non per starci a tempo indeterminato, quasi come un normale stato esistenziale. In nostro potere, oltre che un’alimentazione consapevole, è la gestione dei propri stati d’animo per contrastare la spinta dei pensieri “infiammatori”.

Un clima interiore “pacificato”, in armonia con sé stessi e con gli altri, è il presupposto fondamentare per un organismo che non vuole alimentare uno stato di infiammazione cronica.

Abbiamo compreso quindi quanto sia importante evitare di vivere in uno stato di infiammazione cronica, e abbiamo anche visto alcuni degli strumenti che abbiamo per contrastarlo: alimentazione e consapevolezza interiore sono i primi passi.

Un aiuto in più ci arriva dall’integrazione alimentare, che può supportare il nostro organismo laddove necessario.

L’astaxantina è in grado di prevenire l’attivazione di reazioni chimiche che possono condurre alla produzione e al rilascio di mediatori dell’infiammazione (citochine come l’interleuchina-1beta).

Un ruolo utile nella modulazione della risposta infiammatoria viene svolto anche dagli eicosanoidi antinfiammatori come EPA e DHA, acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 che oltre a contribuire alla normale funzione cardiaca, al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue, al mantenimento di una pressione sanguigna normale, modulano la risposta infiammatoria.

Quando si acquistano integratori di Omega-3 è importante scegliere prodotti dalla purezza e concentrazione certificate e controllando la quantità di EPA+DHA indicata nell’etichetta.

Sono innumerevoli le ricerche scientifiche che hanno dimostrato i benefici dell’assunzione di una integrazione di acidi grassi omega-3.

In ogni caso, per qualsiasi strategia di integrazione alimentare, cosi come per suo corretto dosaggio, è sempre indicato consultarsi con il proprio medico, curante o specialista.

Occorre con urgenza introdurre nella propria vita delle nuove scelte, delle nuove abitudini, presupposti indispensabili per ridurre il livello infiammatorio delle cellule e andare incontro a un vero stato di benessere psico fisico, più consapevole e più profondo.

Tratto da “Infiammazione cronica silente” scritto dal Dott. Andrea Grieco

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