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Ansia da Limbo. Nasce in questa epoca di Covid19. Cos’è e come affrontarla.

In questo momento storico questo è vero più che mai.

Yoga, rilassamento, mindfulness, sono le tecniche più conosciute per avvicinarci a quello stile di vita meditativo che sembra lontano da noi ma in realtà ci appartiene nel profondo, occorre solo recuperarlo per poter vivere meglio.

Non si tratta di diventare eremiti o asceti, ma di occuparsi di quella “igiene emotiva” necessaria per vivere bene. Soprattutto quando la vita ci mette alla prova.

Esercizio: assicuriamoci di non venire disturbati per i prossimi minuti, silenziamo il telefono, e cominciamo a portare l’attenzione al proprio respiro. Senza volerlo controllare, solo sentendo l’aria che entra e che esce dal naso.

Ogni volta che espiriamo, sentiamo quel senso di “lasciar andare” che ci alleggerisce dai pesi dei pensieri e ci accompagna altrove.

Oltre alla “mente”, anche il nostro corpo ha bisogno del giusto nutrimento, più che mai adesso e nei periodi di stress. 

Un’alimentazione sana è la base per il buon funzionamento di tutto l’organismo e il modo più incisivo che abbiamo per farci del bene.

Non tutti hanno voglia di iniziare e portare avanti particolari diete, ma tutti dovremmo concederci piccole grandi strategie di benessere, quelle più adatte alle nostre esigenze e i nostri bisogni.

Esercizio: troviamo almeno 1 buona abitudine alimentare che possiamo introdurre nelle nostre giornate: diminuire le quantità di cibo che mangiamo, introdurre più verdura, eliminare l’introduzione di zuccheri, moderare i carboidrati, aumentare l’idratazione.

Sappiamo che con quello che mangiamo offriamo al nostro organismo la benzina per andare avanti. Anche il nostro cervello funziona meglio in determinate condizioni e nei periodi di forte ansia o stress è importante saperlo e agire di conseguenza.

Ci sono piccoli grandi cose che possiamo fare per noi stessi, per non lasciare che gli eventi decidano per noi e che un malessere prenda il sopravvento.

E se da soli non ce la facciamo, possiamo decidere di farci aiutare: la mano di un esperto può essere utile per acquisire un nuovo punto di vista e uscire dal limbo.

Adam Grant, psicologo alla Universtity of Pennsylvania e autore del libro “Think Again: The Power of Knowing What You Don’t Know”, parla e scrive della necessità di prendere consapevolezza di uno stato d’animo dilagante in questa epoca di Covid: il “languishing” (dall’inglese “languire”), è un senso di vuoto che non si identifica con una depressione ne’ con un burnout ma è essenzialmente assenza di benessere; non porta sintomi di disagio psichico ma neanche di salute mentale; “il languishing spegne la motivazione e distrugge la capacità di concentrarti”.

Il pericolo più grande insito in questo stato d’animo è l’inconsapevolezza: il non rendersi conto di star scivolando in una sofferenza, non permette di cercare aiuto o di prendersene cura.

E’ necessario dare un nome a ciò che ci invade nel nostro mondo interiore, e sentire che non siamo soli. 

Un antidoto al languishing ci viene incontro da un’altra parola inglese: il “flow” (flusso, fluire), che sta ad indicare uno stato di coscienza in cui siamo completamente immersi in qualche attività, quando cioè perdiamo la cognizione del tempo tutti presi da ciò che stiamo facendo.

Termine coniato dallo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi, il concetto di stato di flow può costituire un punto da cui partire per aver cura di noi stessi. 

Da soli o accompagnati, l’importante è riuscire a trovare dentro di noi, nella propria vita, nel significato che ognuno le dà, la voglia di colorare al meglio il grigio dei momenti bui che ci si presentano. Perché anche l’ansia da Limbo possa trasformarsi in gratitudine per averla superata.

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