Sistema immunitario e cervello, psiche ed emozioni

È davvero tutto connesso? 

Oltre a occuparci di seguire una dieta equilibrata, fare il giusto movimento fisico e assumere integratori ad hoc, c’è qualcos’altro che possiamo fare per la salute del nostro Sistema Immunitario. La PNEI ( psiconeuroendocrinoimmunologia), studia le relazioni esistenti tra la psiche e i grandi sistemi di regolazione fisiologica dell’organismo: il sistema endocrino, quello nervoso e quello immunitario. Ci si riaggancia quindi a molte medicine antiche come quella orientale e greca che avevano un approccio olistico, sottolineando sempre la connessione tra corpo e mente; e si approfondisce questo aspetto basandoci su un quadro di scienza avanzata . Questo il grande merito della PNEI, che dà valore scientifico a tante importanti tesi per meglio comprendere il ruolo attivo che ognuno può avere nella gestione di se stessi e del proprio benessere. 


Come il cervello influenza il sistema immunitario 

Basandosi su ricerche avanzate, si è dimostrato come il cervello può influenzare il sistema immunitario, e viceversa, grazie al ruolo di piccole molecole, i neuropeptidi, che vengono rilasciate e captate dalle cellule nervose, da quelle immunitarie e da quelle endocrine. Già negli anni settanta si dimostró che lo stress causa un aumento di produzione del cortisolo, diminuendo la risposta immunitaria e allo stesso tempo, spiega Bottaccioli, uno dei massimi studiosi della materia, “è chiaro che le citochine rilasciate dalle cellule immunitarie, viaggiando con il sangue o con i grandi nervi cranici (come il nervo vago), sono in grado di portare segnali fin dentro il cervello, e quindi di influenzare sia le attività biologiche (febbre, fame, sazietà) sia quelle psicologiche (ansia, depressione).” 


Abbiamo il potere e la responsabilità di occuparci di noi stessi

Tutto questo vuol dire che abbiamo una responsabilità grande e decisiva per la nostra salute: avendo cura di quello che accade nel nostro mondo interiore, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, abbiamo cura contemporaneamente della efficienza della nostra risposta immunitaria, messa a dura prova oggi anche dalla dilagante acidità della matrice extracellulare che nel nostro organismo dovrebbe sempre avere un pH alcalino (per approfondire :”Vivere alcalini, Vivere felici” di Andrea Grieco). Rilassamento e meditazione giocano un ruolo essenziali in questa partita: gli studi del dott. Kabat Zinn hanno dimostrato già da tempo come le tecniche di gestione dello stress siano in grado di avere un impatto benefico sulla salute e sulla prevenzione alle malattie.


Atteggiamenti positivi, miglior efficienza del sistema immunitario  

Prendere la vita con serenità, saper sdrammatizzare, evitare l’ansia e le paure, vivere nel presente : tutto ciò accresce la salute e la giusta reattività del nostro sistema immunitario. Vale la pena quindi chiedersi ogni tanto :”come sto?”, “qual’é l’emozione ricorrente nelle mie giornate?”, “se dovessi dare un colore al mio mondo interiore, quale sarebbe ?”, “cosa faccio per nutrire bene il mio cervello e i miei pensieri?”. La vita quotidiana con gli impegni, le scadenze da rispettare, i rapporti interpersonali, la fretta è la frenesia che spesso ci assale, sono tutte situazioni che ci mettono alla prova, ma che possiamo imparare a gestire per gestire noi stessi al meglio, e contribuire alla nostra salute per la quale possiamo fare tanto.

A cominciare da un sorriso. 

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