Possiamo fare molto per il bene del nostro cervello, e purtroppo possiamo fargli anche del male, magari inconsapevolmente. Siamo qui…
Un organismo che funzioni bene, che si disintossichi bene, che elimini bene le tossine, che sia un “sistema di flusso aperto” (cioè in grado di prendere, elaborare e cedere), vive in stato di lieve alcalinità.
Parliamo di pH alcalino della matrice extracellulare, dove per “extracellulare” intendiamo l’insieme degli spazi che stanno tra cellula e cellula, pieni di vasi, cellule, fibrille, terminazioni nervose e soprattutto acqua.
Questa acqua che sta tra le cellule, detta appunto “acqua intercellulare”, è la principale responsabile della connessione, del dialogo, fra cellula e cellula e fra cellula ed ambiente extracellulare; essa deve soddisfare un requisito chimico-fisico imprescindibile: deve essere lievemente alcalina. Un tale stato si accompagna ad un senso di pulizia interiore, di pieno benessere, di vita armoniosa ed appagante.
Qualunque organo è sensibile all’acidosi della matrice extracellulare, in particolare i sistemi drenanti deputati alla “pulizia” dell’organismo, venendone da essa danneggiati; l’alcalinizzazione porta beneficio ad ogni organo e sistema.

