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Quanto è bello svegliarsi la mattina con energia e vitalità?! 

Aprire gli occhi e sentirsi riposati e entusiasti di cominciare una nuova giornata.

Eppure sta diventando sempre più raro: capita di sentirsi stanchi, nervosi o demotivati fin dal mattino, e la giornata quindi parte in salita. 

Se questo succede una volta ogni tanto , nessun problema; ma quando inizia ad essere la normalità, la cascata di effetti negativi rischia di farsi pesante.

Partire con il piede sbagliato può essere dannoso per noi stessi e per la nostra salute, e anche per chi ci sta intorno in famiglia e a lavoro.

La nostra qualità di vita rischia di essere sacrificata senza saperne a volte neanche il motivo.

Diventa quasi la normalità portare avanti le giornate con stanchezza, con il cuore e la mente spenti.

E invece dobbiamo sempre ricordarci che siamo fatti per star bene!

Il nostro organismo, la nostra mente, il nostro motore interno sono “progettati” per funzionare bene. La nostra fisiologia è un meraviglioso sistema che nutre il nostro benessere, fisico e mentale.

Quando il nostro corpo funziona bene, anche la nostra mente ci è amica e sentirsi energici e vitali ne è lo specchio.

Se così non è, se avvertiamo la quotidianità, e in particolare il risveglio mattutino,  “pesante” e difficile, può essere il caso di farsi qualche domanda su come nutriamo sia il corpo sia la mente. 

  • Cosa mangiamo ogni giorno?
  • Riusciamo a scegliere consapevolmente il cibo o ingurgitiamo quello che capita?
  • Consideriamo i bisogni del corpo o soltanto quelli della gola?
  • Mangiamo per nutrirci o mangiamo per abitudine, per passatempo, per consolazione…?

  • Quali sono i pensieri che abitano maggiormente la nostra mente?
  • Con quali emozioni viviamo per la maggior parte del tempo?
  • “Nutriamo” bene il nostro mondo interiore? 
  • Come ci rivolgiamo a noi stessi? Come ci consideriamo?
  • Siamo soddisfatti della nostra vita? 
  • Apprezziamo quello che abbiamo?
  • Abbiamo cura delle persone che amiamo?

Il benessere è un sistema complesso, formato da tante sfaccettature che coinvolgono non solo la salute psico fisica, ma anche il rapporto che abbiamo con noi stessi e con gli altri.

Una carenza vitaminica può influenzare il nostro funzionamento, ma anche un partner con cui con ci sentiamo in armonia può farlo.

Una cena pesante può influenzare la qualità del nostro sonno facendoci svegliare stanchi, ma anche una litigata serale può farlo e farci svegliare male.

Ovviamente se succede una volta non c’è niente di male, ma se sono situazioni ricorrenti possono diventare alla lunga ingombranti.

E allora è giusto prendere in mano la propria vita, guardare in faccia quel malessere ricorrente o affrontare quella discussione una volta per tutte.

Come ci svegliamo la mattina è un po’ la cartina tornasole del nostro stato di salute generale e può essere una bussola che ci guida nel nostro percorso di crescita personale, a tutti i livelli.

Cosa fare dunque, in concreto, per affrontare al meglio l’inizio di una giornata?

Una buona colazione, con un limitato apporto zuccheri e carboidrati e magari una giusta integrazione alimentare .

Una piccola, ma costante, routine quotidiana che coinvolga il corpo: una corsa, una passeggiata, un’ attività in palestra, 15 min di yoga… possono bastare per risvegliare e mantenere attive le proprie risorse fisiche ed energetiche. 

Un adeguato atteggiamento mentale, che sappia dare valore a noi stessi e a quello che ci circonda, e che sappia riconoscere ciò che è giusto affrontare e ciò di cui invece non vale la pena o possiamo delegare, in particolare nelle faccende pratiche, dove spesso la propria tendenza al controllo e alla ricerca della perfezione ci mantiene vittime di carichi pesanti.

Piccoli grandi cambiamenti di cui possiamo occuparci da soli o con il supporto temporaneo di figure come il Life Coach, che possono indicarci strade migliori e suggerirci abitudini più salutari e funzionali

Difficile dare formule generali; ognuno nella propria unicità ha bisogno di un approccio personale al cambiamento, che sia esso fisico e/o mentale/emotivo.

Quel che è certo, è che tutti possiamo partire con la marcia giusta, quella più giusta per noi.

C’è chi la mattina ama partire subito, attivamente, e chi invece ama prendersela comoda.

Poi c’è anche chi amerebbe fare con calma e invece deve fare le corse 🙂 e anche in questo caso ci  possono essere strategie che ci vengono in aiuto:

  • abbassare il picco insulinico della colazione
  • sostenersi con il giusto integratore
  • fare i “giusti” pensieri o imparare “semplicemente” a farne meno (pensare troppo lasciandoci sopraffare dalla mente è un problema comune al giorno d’oggi)

Sono solo alcuni degli infiniti modi che abbiamo di influire positivamente sul “come mi sento la mattina” riuscendo a rendere i doveri più leggeri.

Suggerimenti pratici: i 5 tibetani, esercizi veloci ma completi ed efficaci per partire al meglio.

L’ origine dei 5 tibetani è velata di mistero; non si hanno notizie certe sulla loro scoperta, ma si sa che sono stati tramandati dai tempi più antichi come “elisir di lunga vita”, visto che si propongono di armonizzare i sette chakra, i centri energetici descritti dalla medicina orientale.

Ogni chakra ha una corrispondenza fisica, mentale ed emotiva: ogni centro energetico infatti è associato a organi, ghiande endocrine e emozioni.

Nel racconto di Kelder, il primo ad averli divulgati, vendono descritti come un mezzo efficace per raggiungere salute fisica e un vero e proprio ringiovanimento, a tutti i livelli.

Per quanto riguarda la loro esecuzione, che deve essere quotidiana, ogni esercizio va ripetuto per 3 volte la prima settimana e incrementato di 2 ripetizioni ogni settimana successiva fino ad arrivare a ripetere 21 volte ogni rito. 

Vediamoli: 

  • Esercizio 1) in piedi, gambe unite e braccia aperte sulla linea delle spalle. Con gli occhi aperti fissiamo un punto davanti a noi e ruotiamo in senso orario mantenendo lo sguardo su quel punto.
  • Esercizio 2) supini, braccia lungo i fianchi, palmi delle mani a terra. Solleviamo le gambe ad angolo retto, tenendo i piedi a martello e contemporaneamente pieghiamo in avanti la testa portando il mento verso il petto. torniamo nella posizione di partenza.
  • Esercizio 3) in ginocchio con il busto eretto e il bacino sulla linea delle ginocchia. portiamo testa e spalle all’ indietro con le mani appoggiate a livello lombare e poi torniamo flettendo la testa in avanti.
  • Esercizio 4) seduti con le gambe distese in avanti appena divaricate, busto ad angolo retto, braccia lungo i fianchi con le mani appoggiate a terra in linea con le anche. Premiamo mani, talloni e piedi a terra e solleviamo il bacino in modo da formare un ponte. Torniamo alla posizione di partenza.
  • Esercizio 5) in ginocchio, in quadrupedia. Ci solleviamo fino ad assumere una V rovesciata, e torniamo alla posizione di partenza.

I benefici che si ottengono con una pratica costante sono ben documentati da chi li esegue regolarmente, non resta che cominciare !

Buon inizio:)

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