Covid-19 e Salute

acidosicovid-19infiammazionematrice extracellulare
Covid 19 e Salute

Difficile addentrarsi in un argomento tanto complesso quanto importante come quello della pandemia da Covid-19.

Tuttavia, possiamo contare sul prezioso contributo fornitoci dal Dott. A. Grieco nel libro “Long Covid: una nuova sfida oltre l’emergenza”.

Nonostante il titolo possa far pensare che si trattino argomenti di interesse esclusivamente di soggetti colpiti da questo virus, in realtà in queste oltre duecento pagine si trovano informazioni necessarie per tutti in questo periodo.

Pur non amando le generalizzazioni, oso scegliere la parole “tutti” con grande consapevolezza, visto che oggi la stragrande maggioranza delle persone vive alimentando stili di vita che portano, chi più chi meno, a uno stato di infiammazione.

Cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un meccanismo innato che si attiva in presenza di agenti patogeni e di un danno tessutale di tipo chimico, fisico o biologico, che consente di eliminarne la causa, riparare le lesioni ai tessuti e ristabilire la normale funzionalità dell’organismo.

È quindi un meccanismo di difesa, che può essere infiammazione acuta, quando dura solo pochi giorni, o anche cronica, quando ha una maggior durata.

Di per sé un processo innocuo, che però diventa nocivo se protratto a dismisura nel tempo.

Come spiega il Dott. Grieco nel Suo libro, l’infiammazione è “una malattia quasi ignorata dalla Medicina, che agisce per anni, talvolta decenni, in maniera subdola e prepara l’espressione clinica di quasi tutte le malattie croniche, degenerative e tumorali che oggi sono dilaganti nell’umanità, a cui oggi, a mio avviso, si aggiunge anche il Long Covid”.

Le conseguenze di una infiammazione cronica sono molte, e vanno da un aumento di produzione di radicali liberi a una più grande velocità dell’invecchiamento cellulare, a una maggior probabilità di comparsa di malattie metaboliche (diabete), cardiovascolari, tumorali e neurodegenerative, sindromi dolorose croniche e disturbi psico-emozionali.

Quali sono i sintomi della infiammazione cronica?

L’elenco è molto ampio, i più diffusi sono:

  • stanchezza diffusa e persistente
  • irritabilità
  • tendenza a ingrassare
  • scarsa concentrazione
  • dolori diffusi
  • difficoltà digestive
  • disturbi del sonno

La difficoltà della diffusa cultura medica a trovare un filo conduttore che unisca sintomi così vari e soprattutto un approccio terapeutico risolutivo (e non semplici palliativi come cortisonici e antidepressivi), è dovuta al fatto che si ignora l’esistenza dell’organo più diffuso nel nostro organismo: la matrice extracellulare (MEC), l’ambiente in cui sono immerse le cellule, il cui fondamentale ruolo è ampiamente spiegato nel libro “Vivere alcalini, vivere felici” di Dott. A. Grieco.

Lo stato di acidosi in cui tale MEC è immersa a causa di stili di vita “acidificanti” (alimentazione scorretta, stress, mancanza di movimento fisico, inquinamento..) è il tassello mancante che spiega la nascita di un processo altamente nocivo per la nostra salute.

Se il pH della matrice extracellulare diventa e rimane per troppo tempo acido, la funzionalità di tutte le cellule viene altamente compromessa, innescando una serie di meccanismi che partono dall’infiammazione.

Cosa c’entra l’infiammazione con il Covid?

“L’infiammazione cronica sistemica è un fattore prognostico negativo in caso di Covid-19, cioè a maggior infiammazione corrisponde una maggiore gravità degli esiti della malattia”.

E non si parla  “solamente” dei casi limite in cui si veda necessario un ricovero, ma si intente anche e soprattutto un decorso della malattia più o meno impattante e delle conseguenze più o meno incisive.

C’è chi si ammala di Covid e rimane asintomatico, chi soffre di lievi disturbi, chi invece fatica a riprendersi e, negativizzatosi, continua a essere invaso da tanti piccoli grandi disturbi, chi addirittura non si ammala proprio, pur essendo venuto a contatto con positivi.

Il problema principale non è il virus ma l’ospite.

Il Covid-19 è un virus che ha trovato milioni di persone con una fragilità biologica dovuta alla dilagante infiammazione cronica, fragilità che rende anche la guarigione completa più difficile.

Anche dopo la negativizzazione dal virus, infatti moltissime persone continuano a lamentare sintomi che perdurano del tempo. 

Occorre scegliere stili di vita che possano ridurre il livello infiammatorio di fondo.

Occorre assumersi la piena responsabilità delle proprie scelte di vita, per poter avere un ruolo attivo nella creazione della propria salute.

In primis, l’attenzione dovrebbe andare verso quello che scegliamo di introdurre nel nostro organismo, che può essere la medicina o il veleno più potenti.

Sappiamo che il glucosio ha un ruolo fondamentale.

Gli zuccheri, semplici o complessi, quindi dolci ma anche pane, pasta, patate, riso, legumi, provocano un aumento della produzione di insulina tale da diventare nocivo.

Il consumo eccessivo di carboidrati nella nostra società ha portato un aumento dello stato infiammatorio cronico nelle persone e quindi un aumento di malattie ad esso collegate.

Mangiare meno sarebbe già un ottimo consiglio, visto che per quanto ci muoviamo spesso introduciamo una quantità di cibo troppo grande; e sopratutto occorre mangiare meno pasta, biscotti, schiacciata, panini, snack e cose varie cariche di glucosio, se vogliamo sfuggire a un meccanismo deleterio per la nostra salute, a breve e a lungo termine.

La miglior strategia nutrizionale anti-virus è non far trovare al virus il sangue ed i tessuti “allagati” di glucosioA. Grieco

Anche l’integrazione ci può supportare, se vogliamo essere più “pronti” ad un eventuale incontro con il virus o se vogliamo aiutarci a uscirne nel miglior modo possibile.

Vitamina D, Curcuma e Coenzima q10 sono i nostri alleati per renderci più forti, come antiossidanti e come supporto per il nostro Sistema Immunitario e per la migliore funzionalità di tutte le cellule dell’organismo.

Si dice che nel corso del tempo i virus Covid-19 diventerà una malattia endemica.

Cosa vuol dire Endemico?

Una malattia infettiva si considera endemica quando “l’agente responsabile è stabilmente presente e circola nella popolazione, manifestandosi con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo” ( come spiega l’ Istituto Superiore di Sanità sul portale Epicentro).

Si prospetta quindi più che mai necessario imparare ad affrontare una convivenza creando un terreno il più possibile sfavorevole alla vita di questo virus, e il più possibile vicino a uno stato di salute inteso non solo come assenza di sintomi, ma anche e soprattutto come un buon livello di vitalità psico emozionale: “sentirsi bene” come arma principale per vincere.

Scritto da: Manuela Grieco

Naturopata, Life coach, insegnante di meditazione

Devi essere connesso per inviare un commento.
Articolo precedente
La gioia di vivere come forza che rigenera mente e cervello
Articolo successivo
Vivere il tempo al meglio per vivere meglio la vita

Altri articoli

0
    0
    Carrello
    Il tuo carrello è vuotoTorna allo shop